EDIZIONI NATALY QUEEN


Vai ai contenuti

SVEVO ITALO

AUTORI

Italo Svevo




Hector Aron Schmitz (in arte Italo Svevo) nasce nel 1861 a Trieste da una famiglia di origine ebraica benestante, proveniente dall'Ungheria.
Lo pseudonimo stesso di Italo Svevo rivela la duplicità culturale dello scrittore, per metà italiano e per metà "svevo" o tedesco.
Possiamo distinguere nella sua vita e nella sua attività letterarie tre fasi :
1. quella della giovinezza, della formazione letteraria e dei primi due romanzi, che si chiude con la decisione, nel 1899, di abbandonare la letteratura
2. quella del cosiddetto "silenzio letterario" (1899 - 1918)
3. quella del ritorno alla letteratura della stesura della Coscienza di Zeno e dell'ultima produzione novellistica e teatrale (1919 - 1928).
Sulle orme del padre, Ettore compie studi commerciali, prima in Germania e poi a Trieste. Nel 1880 con il fallimento dell'azienda paterna, si impiega in banca, iniziando la collaborazione con l'"Indipendente", giornale di ampie vedute socialiste. Nel 1892 avviene la pubblicazione del suo primo romanzo Una vita, opera che viene sostanzialmente ignorata dalla critica e dal pubblico. Nel 1896 Svevo, convertitosi al cattolicesimo, si sposa con Livia Veneziani e nel 1898 pubblica il secondo romanzo, Senilità (il cui protagonista è ispirato al pittore bohemièn Umberto Veruda conosciuto nel 1886); anche quest'opera passa però sotto silenzio. Dimessosi dalla banca, Svevo entra nell'azienda del suocero.
Nel 1907 conosce lo scrittore irlandese James Joyce e, dopo il 1910, entra in contatto con la psicoanalisi freudiana tramite Edoardo Weiss zio di sua moglie: entrambi gli eventi influenzeranno la successiva produzione letteraria. Un altro importante evento nella vita di Svevo è lo scoppio della prima guerra mondiale, durante la quale l'azienda nella quale lavorava per conto dei suoceri fu chiusa dagli austriaci.
Nel 1919 l'autore comincia a scrivere La coscienza di Zeno, che viene pubblicato nel 1923 ed è positivamente recensito nel 1925 da Montale su "L'Esame".
Nel 1925 scoppia il "caso Svevo": una vivace discussione si apre intorno allo scritto su Zeno.
E' il preludio al pieno riconoscimento della statura dello scrittore, suggellato da articoli del già citato Larbaud e di Benjamin Crémieux.

Nel 1927 viene pubblicata la novella "Vino generoso" e nel 1928 la raccolta di racconti "Una burla riuscita". Svevo inizia un quarto romanzo, Il vecchione o Le confessioni del vegliardo, ma nello stesso anno muore, in seguito alle ferite e ai problemi cardio-respiratori causati da un incidente stradale.

OPERE

L'avvenire dei ricordi (1877)
Ariosto Governatore (1880)
Il primo amore (1880)
Le roi est mort, vive le roi! (1880)
I due poeti (1880)
Difetto moderno (1881)
La storia dei miei lavori (1881)
I tre caratteri, poi chiamato La gente superiore (1881)
L'assassinio di via Belpoggio (1890)
Una vita (1892)
Senilità (1898)
La coscienza di Zeno (1923)
La madre (1926)
Una burla riuscita (1926)
Vino generoso (1926)
La novella del buon vecchio e della bella fanciulla (1926)
Terzetto spezzato (1927)
Il vecchione (incompiuto, postumo)
Corto viaggio sentimentale (incompiuto, postumo)

Home Page | Chi siamo | L'audiolibro | AUTORI | COLLANE | AUDIOLIBRI | LETTORI | UNIVERSITA' | DISTRIBUTORI | CONDIZIONI DI VENDITA | DIRITTO DI RECESSIONE | PRIVACY | LINK CONSIGLIATI | Mappa del sito


aggiornato il 11 nov 2010 | info.angela@edizioninatalyqueen.com

Torna ai contenuti | Torna al menu