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AUTORI
Paolo Pinca
Sono Paolo Pinca , sono nato a Bondeno il 10/04/1946, ora abito a Scortichino, un piccolo paese di campagna in provincia di Ferrara.
Sono nato in una famiglia numerosa: infatti sono l'ottavo di dieci figli. Finita la quinta elementare, sono andato a lavorare, per dare un pur modesto contributo alla mia famiglia.
A 21 anni mi sono sposato, ho due figli che mi hanno dato tre meravigliosi nipotini.
Nel Maggio del 2002 ho sentito i primi sintomi della mia malattia, la Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)
A distanza di 6 anni, mi ha reso completamente immobile.
Ora scrivo con gli occhi, con l'aiuto della mia assistente e di un semplice alfabeto.
Nei momenti più tristi della mia vita, ho trovato nella scrittura un grande aiuto.
L'intero ricavato di questa opera, sarà devoluto alla ricerca per sconfiggere la Sclerosi Laterale Amiotrofica.
Anche se io non potrò usufruirne, spero che tutto questo sia utile per quelli che, loro malgrado, verranno a trovarsi nelle mie stesse condizioni.
Dopo di me
Paolo Pinca
Premi e Riconoscimenti
Paolo Pinca ha ricevuto negli anni diversi riconoscimenti in premi letterari, quali:
- Diploma d'onore al concorso internazionale di Lettere ed Arti "Premio San Valentino" a Terni nel 1994
- attestato di merito per la partecipazione al Premio "TERTIUM MILLENNIUM" di Roma nel 2000
- Attestato di merito per la partecipazione all'antologia "SABBA DUEMILA" - iL volume contiene tre lavori del sig. Pinca ed è presente nella Biblioteca Vaticana.
- Due diplomi d'onore al Concorso internazionale di Lettere ed Arti "Premio San Valentino" a Terni nel 2008, al quale l'autore ha partecipato con due opere.
Le liriche di Paolo Pinca
Questa prima opera poetica di Paolo Pinca si caratterizza per sensibilità, essenzialità, voglia di vivere, profondi messaggi etici. Le sue liriche si proeittano in maniera esemplare nel contesto della quotidianità e mantegono la dovuta distanza da certi "mondi " letterari, asettici e lontani anni-luce dalle problematiche comuni.
Leggo che il nostro Autore trova nella scrittura un prezioso aiuto alla sua vicenda esistenziale: ritengo che le sue poesie costituiscano un inusuale trait-d'union con la realtà che lo circonda, che gli riserva stima, affetto e gratitudine e che condivide e comprende gran parte delle sue tematiche.
Basti, ad esempio, leggere l'accorato appello che lancia a tutti coloro che si trovano nel vortice della droga:
Nella buia notte, una mente perversa
balla un canto di morte.
I suoi veli bianchi danzano intorno a te,
tu non guardare, scappa,
corri lontano più che puoi.
[Canto di morte (droga)]
Implacabile anche il messaggio-sentenza che indirizza a coloro che rincorrono falsi miti e che divengono schiavi del fumo, dell'alcool, della droga e della velocità:
Poi: tante lacrime
sulle vostre tombe.
[Studpidi eroi]
La serenità e la forza d'animo sono conforto costante a Paolo Pinca, che non teme la Signora in nero, che gli viene minacciosamente incontro danzando nei suoi veli neri un pò stracciati:
Vieni, vieni pure.
Avanti
e guardami, sul mio viso
non vedrai nemmeno
una lacrima di terrore.
Io non ho paura di te , signora in nero.
La forza interiore gliela offre anche la fede. Un suo Dialogo con Gesù gli dà lo stimolo per continuare, in questa vita terrena, nonostante la pace perduta:
.....ritorna, rimani accanto a loro.
Per andare in cielo
hai ancora tempo.
E nel paesaggio crespuscolare d'autunno, quando la nebbia ha ormai avvolto la grande pianura, il Poeta vede il suo microcosmo da una postazione privilegiata, che consente di appurare e riscopirire la riconoscenza (Serajevo - amore/terrore), di discernere il bene dal male, l'amore vero da quello falso (baci bugiardi), le storie improponibili (Amore proibito) da quelle del suo mondo, leale e solidale.
Un Poeta, quindi, da scoprire e da far conoscere a tutti coloro che si riconoscono nei suoi valori.
Gian Paolo Borghi
Centro Etnografico del Comune di Ferrara
- IL DESTINO DI UN UOMO (raccolta di Poesie)