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AUTORI
Edmondo De Amicis
Edmondo De Amicis (Oneglia, 21 ottobre 1846 - Bordighera, 11 marzo 1908)
Studiò a Cuneo e frequentò poi il liceo a Torino. A sedici anni entrò nell'Accademia militare di Modena, dove divenne ufficiale.
Nel 1866, come luogotenente, partecipò alla battaglia di Custoza . A Firenze, dove si era recato per servizio, scrisse su questi temi e sulla propria esperienza una serie di bozzetti, che poi sarebbero stati raggruppati nella raccolta La vita militare (1868) pubblicata per la prima volta su L'Italia militare organodel Ministero della Guerra.
Quando, poco dopo lasciò l'esercito, divenne inviato per la Nazione di Firenze, assistendo tra l'altro alla presa di Roma nel 1870. In questo periodo le sue corrispondenze andarono a formare i libri di viaggio Spagna (1872), Ricordi di Londra (1873), Olanda (1874), Marocco (1876), Costantinopoli (1878/79), Ricordi di Parigi (1879).
Fu il 17 ottobre 1886, primo giorno di scuola, che l'editore Treves fece uscire nelle librerie Cuore, che da subito ebbe grande successo, tanto che in pochi mesi si superarono le quaranta edizioni e ci furono traduzioni in decine di lingue. Fu un grande successo, tanto che de Amicis divenne lo scrittore più letto d'Italia.
Il libro fu molto apprezzato, anche perché ricco di spunti morali attorno ai miti del Risorgimento italiano. L'ambientazione è l'indomani dell'unità d'Italia, e il testo ha il chiaro scopo di insegnare ai giovani cittadini del Regno le virtù civili, ossia l'amore per la patria, il rispetto per le autorità e per i genitori, lo spirito di sacrificio, l'eroismo, la carità, la pietà, l'obbedienza e la sopportazioni delle disgrazie.
Fu invece criticato da certi cattolici perché insensibile agli interessi vaticani.
Nel 1889 scrisse "Sull'oceano sulle condizione dei poverissimi emigranti italiani e poi Il romanzo di un maestro (1890), Amore e ginnastica (1892), Maestrina degli operai (1895), La carrozza di tutti (1899)
Le ultime cose che scrisse furono L'idioma gentile (1905), Ricordi d'un viaggio in Sicilia (1908), Nuovi ritratti letterari e artistici (1908).
Morì nel 1908 a Bordighera. I suoi ultimi anni furono rattristati dalla morte della madre a cui era molto legato e dagli attacchi continui della moglie Teresa Boassi, che culminarono con il suicidio del figlio ventiduenne Furio, disperato a causa della situazione familiare ormai infernale.
Era stato alla vita scolastica dei figli Ugo e Furio che Edmondo De Amicis si era ispirato per scrivere Cuore.
Dedica di Edmondo De Amicis dal libro " CUORE "
" Questo libro è particolarmente dedicato ai ragazzi delle scuole elementari, i quali sono tra i nove e i tredici anni, e si potrebbe intitolare: Storia d'un anno scolastico, scritta da un alunno di terza d'una scuola municipale d'Italia. - Dicendo scritta da un alunno di terza, non voglio dire che l'abbia scritta propriamente lui, tal qual è stampata. Egli notava man mano in un quaderno, come sapeva, quello che aveva visto, sentito, pensato, nella scuola e fuori; e suo padre, in fin d'anno, scrisse queste pagine su quelle note, studiandosi di non alterare il pensiero, e di conservare, quanto fosse possibile, le parole del figliuolo. Il quale poi, quattro anni dopo, essendo già nel Ginnasio, rilesse il manoscritto e v'aggiunse qualcosa di suo, valendosi della memoria ancor fresca delle persone e delle cose. Ora leggete questo libro, ragazzi: io spero che ne sarete contenti e che vi farà del bene. "
(Edmondo de Amicis)
FRASI CELEBRI
Nel cuore delle donne non ci vede chiaro che l'esaminatore disinteressato.
Amore:
Una ragazza è sempre un mistero: non c'è che fidarsi al suo viso e all'ispirazione del proprio cuore.
Morale:
L'educazione d'un popolo si giudica dal contegno ch'egli tien per la strada.
Bibliografia
- La vita militare (1868)
- Spagna (1872)
- Ricordi di Londra (1873)
- Olanda (1874)
- Marocco (1876)
- Costantinopoli (1878-79)
- Ricordi di Parigi (1879)
- Cuore (1886)
- Sull'oceano (1889)
- Il romanzo di un maestro (1890)
- Amore e ginnastica (1892)
- Questione sociale (1894)
- Maestrina degli operai (1895)
- La carrozza di tutti (1899)
- L'idioma gentile (1905)
- Ricordi d'un viaggio in Sicilia (1908)
- Nuovi ritratti letterari e artistici (1908).