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AUTORI
Caracciolo Enrichetta
Enrichetta nacque a Napoli nel 1821 da don Fabio Caracciolo di Forino, maresciallo dell'esercito napoletano, e da Teresa Cutelli, gentildonna palermitana. Era la quinta di sette figlie femmine, e questo segnò il suo destino, in una famiglia che, per generazioni, usò monacare tutte le figlie femmine, tranne le primogenite.
Alla morte del padre fu affidata, ancora adolescente, alla tutela della madre che, avendo deciso di risposarsi, a sua insaputa iniziò le pratiche per introdurre Enrichetta nel monastero di San Gregorio Armeno di Napoli, dove già si trovavano due zie paterne della fanciulla. Quindi Teresa partì per Reggio, dove celebrò il suo secondo matrimonio, dopo aver promesso alla figlia che l'avrebbe condotta nella sua nuova dimora.
Stretta tra la prospettiva di essere rinchiusa in convento a Reggio o a Napoli, Enrichetta accettò di entrare nel monastero napoletano di San Gregorio. Qui le monache le imposero, come condizione per accoglierla, il noviziato.
.Richiese più volte lo scioglimento dei voti ma, a causa della forte opposizione del Cardinale Riario Sforza, ottiene solo la concessione di lasciare il convento durante il giorno.
In convento lesse testi proibiti e venne additata come rivoluzionaria e contraria alla monarchia.
Approfittò della concessa libertà di stampa per denunciare lo stato monastico imposto a tante giovani donne, "residuo di barbarismo orientale".
Venne accusata di convivenza con i liberali ed arrestata.
Nel 1854 ottenne la libertà condizionata, riprendendo i contatti con le società segrete di Napoli.
Nel 1860 Napoli fù libera e iniziò, per Enrichetta, una nuova vita, anche con il matrimonio con l'Inglese Greuthem.
Nel 1864 la società editrice Barbera di Firenze pubblicò le sue memorie . Il libro ebbe un grande successo e venne ripubblicato otto volte negli anni successivi. Fu tradotto in francese, inglese, spagnolo, tedesco, greco, ungherese. Venne apprezzato da Manzoni, Settembrini e dal principe di Galles.
Nel 1866 pubblicò "Un delitto impunito ": fatto storico del 1838, narra l'assassinio di un'educanda da parte di un sacerdote, respinto dalla fanciulla.
Nel 1874, pubblicò una raccolta di poesie satiriche contro le superstizioni " I miracoli".
Nel 1881 a Napoli venne rappresentato il suo dramma "La forza dell'onore ".
Nel 1866, pubblicò un Proclama alla Donna Italiana in cui esortava le donne a sostenere la causa nazionale.
Nel 1867 , con la sorella Giulia Cigala Caracciolo, fece parte del Comitato femminile napoletano di sostegno al disegno di legge di Salvatore Morelli per i diritti femminili.
Nonostante la sua notorietà e la sua infaticabile attività, Enrichetta non ebbe alcun riconoscimento ufficiale dal governo italiano.
A settant'anni Enrichetta, vedova, viveva modesta e solitaria, ignorata dai suoi concittadini.
Opere
- Misteri del chiostro napoletano: memorie, Firenze 1864.
- Un delitto impunito: fatto storico del 1838. Dramma in 5 atti, Napoli 1866.
- Proclama alle Donne d'Italia, Napoli 1866.
- I miracoli, 1874.
- La forza dell'onore ( dramma).